Vicky Cristina Barcelona
Changeling
Gomorra
Il Divo

Soundtrack sulla Croisette

Uno dei temi che reggono la costruzione filmica è senza dubbio la musica. Ha accompagnato le pellicole fin dal loro esordio, prima con il classico pianoforte ad accompagnare i divi del muto, poi con l'avvento del sonoro è nato il vero e proprio soundtrack, la colonna sonora. Quando si visionano diversi film di seguito, come avviene qui a Cannes, o comunque in qualsiasi rassegna, è sempre interessante il viaggio nei diversi modi di concepire la musica. Ci sono i registi che curano personalmente le musiche, magari scrivendole, come Clint Eastwood ha fatto con Changeling o David Lynch che per la figlia Jennifer ha composto e interpretato Speed Roadster, infilata in Surveillance, opera seconda della regista.

Poi c'è la musica di repertorio, i brani scelti per introdurti a livello ambientale nel filmato. Per Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, Steven Spielberg ha rispolverato il rock and roll delle origini, inserendo Elvis Presley, Wake up little Susie degli Everly Brothers, Bobby Day e Shake, ratte and roll di Bill Haley, mentre la base è delegata al fedelissimo John Williams. Altra ambientazione d'epoca per Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, accompagnata da Franco Piersanti. A ricordare i tragici fatti milanesi passano Parlami d'amore Mariù (Bixio), Violino Tzigano (Bixio/Cherubini), Ma l'amore no (Giovanni Danzi), ma anche Rogers & Hart, Dvorák, Scarlatti e Donizzetti. Il Che (Guerrilla e The Argentine) di Steven Sodebergh ha utilizzato brani di lotta cubani evitando accuratamente il celeberrimo Hasta sempre Comandante, lo score invece è di Alberto Iglesias. Nina Simone interpreta Strange fruit in Johnny Mad Dog di Jean-Stéphane Sauvaire, prodotto da Mathieu Kassovitz. Nel film c'è anche un estratto da "I have a dream", discorso testamento di Martin Luther King. Wody Allen è sempre più europeo e le musiche dei suoi film, oltre all'ambientazione, lo dimostrano. Eccolo quindi in versione spagnola in Vicky Cristina Barcelona, passare dal classico, Asturia e Granada di Isaac Albeniz a Entre dos aguas di Paco De Lucia. Invece Nino D'Angelo e gli Enigma fanno da contorno alle "navi" di Scampia, simbolo del degrado in Gomorra di Matteo Garrone, mentre le stesse "navi" a Villeneuve, sulla Costa Azzurra, incontrate sulla strada per Cannes, sono il simbolo della modernità. Paolo Sorrentino in Il divo ha scelto come tema portante Teho Teardo, poi per i pezzi di repertorio ha usato la canzone italiana: i Ricchi e Poveri con La prima cosa bella, E la chiamano estate di Bruno Martino, I migliori anni della nostra vita di Renato Zero, Da da da dal Trio e un po' di musica seria: Vivaldi, Sibelius, Saint-Seans, Fauré. Gabriel Fauré fa da traino anche al documentario di Raymond Depardon La vie moderne. Wim Wenders conferma la sua sana passione per la musica includendo in Palermo Shooting brani di Nick Cave, Lou Reed, Velvet Underground, Portishead e degli italiani Rosa Balistreri, Ludovico Einaudi e, ciliegina sulla torta, Fabrizio De André con Quello che non ho.

Quando si parla del Chelsea Hotel, vengono in mente i gruppi underground di Warholiana memoria ma altresì gli excursus dei maledetti del punk. Abel Ferrara rispolvera il mitico albergo in Chelsea on the Rock, con immagini di repertorio e di finzione. Vediamo i reali Janis Joplin, Sid Vicious, Jerry Garcia a fianco degli attori che interpretano Sid & Nancy e altri riferimenti musicali d'epoca. Il tutto è condito dalla musica di Jaz Jericho, dell'interprete Ethan Hawke, di Abel Ferrara, Janis Joplin, Jerry Garcia e Bijou Phillips, che nel film è Nancy, la sventurata compagna di Vicious. Emuir Kusturica ha introdotto la musica originale di Manu Chao nel suo Maradona by Kusturica, omaggio al discusso super campione.

Tra le varie apparizioni a la page, una tra tutte, Madonna, che sfilano sul tappeto rosso, a Cannes girano titoli come Waltz With Bashir di Ari Folman, Rumba di Abel, Gordon e Romy e Tokyo Sonatadi Kiyoshi Kurosawa o All You Need is Luck di Peter Foldy, tratto dal libro di Paul Tannant, ex membro dei Focal Point, che racconta della prima band a incidere per la Apple oltre ai Beatles, dopo che due del gruppo hanno incontrato Paul McCarty, a passeggio col cane a Hyde Park. Altro titolo storpiato è Kung Fu Panda, cartone di Osborne e Stevenson. Al suo interno non può mancare Kung fu fighting di Carl Douglas, già strausata (c'era anche in Nessuna notizia da Dio a rimarcare la danza sensuale di Penélope Cruz), interpretata per l'occasione da Jack Black.

di marcello moriondo

(14:39 - 26 mag 2008)

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Categoria: Protagonisti

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03:53 - 11 marzo 2010