Pare che James Cameron avesse ragione quando dichiarò che Avatar avrebbe cambiato il mondo cinematografico. L'incasso stratosferico ai botteghini del suo kolossal ha goduto di un'alta percentuale di ricavi sugli schermi 3D, dove un biglietto costa 30-40% di più rispetto a uno "normale". Un dato che non è passato inosservato agli studios hollywoodiani, che si sono dati da fare ‘3Dizzando' un'enormità di pellicole, anche quando non ce n'era bisogno (come con Alice in Wonderland e Scontro tra Titani, accolte con delusione e insoddisfazione appunto per l'aggiunta dell'inutile 3D).
Alan Horn, l'AD di Warner Bros., ha dichiarato che tutti i blockbuster prodotti dallo studio da qui al 2012 saranno proiettabili in 3D. Non è ancora chiaro se i film di cui parla - tra cui i nuovi di Superman e Batman e il sequel di Una notte da Leoni(!) - saranno girati come Avatar, o trasformati post-produzione come Alice. La prima soluzione spalanca le porte all'unione tra Christopher Nolan e le telecamere Cameroniane (una prospettiva entusiasmante), mentre la seconda parla chiaro già da adesso: fino a quando il 3D va di moda, qualsiasi titolo potrebbe godere di una goffa ‘3Dizzazione' in cerca di ulteriore introito. Speriamo bene...
(12:20 - 22 mar 2010)
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