Changeling

Per comprendere a fondo l'evoluzione dei protagonisti di Changeling, bisogna calarsi nel clima della Los Angeles del 1928. La città era sotto l'influenza dispotica del capo della polizia Davies, col tacito assenso del sindaco, che della sicurezza aveva fatto una bandiera, utilizzando metodi che definire violenti è riduttivo. Come spiega il reverendo Briegleb in un passaggio del film, la polizia usa per combattere la criminalità gli stessi, se non peggiori, metodi usati dai delinquenti, andando ben oltre la legalità, facendo giustizia sommaria, senza processo. Lo stesso criterio lo adotta per risolvere situazioni che potrebbero mettere in imbarazzo i tutori dell'ordine, già pressati dalla stampa e dai seguaci del reverendo a causa della corruzione. Per cui, chiunque (soprattutto se di sesso femminile) intenti a mezzo stampa o comunque per vie legali, una contestazione a qualcuno dei suoi rappresentanti, il dipartimento di polizia non trova di meglio che internare di punto in bianco, senza processo, la malcapitata che ha "osato" sfidare il sistema. Inoltre, anche se non viene menzionato, è in atto il proibizionismo, che ha scatenato una guerra tra bande e con la polizia, per cui i cittadini sono esasperati.

Possiamo immaginare quindi l'odissea di una donna pronta a tutto, anche a lottare contro i poteri forti pur di ritrovare suo figlio, o avere delle verità su quel che è accaduto in quel maledetto giorno di marzo. La sua determinazione, con l'aiuto del reverendo e di un illustre avvocato, sarà la molla in grado di cambiare radicalmente la città degli angeli.

Quella di Christine Collins è una storia vera, capitata per caso nelle mani dello sceneggiatore J. Michael Straczynski. Usando documenti ufficiali, rapporti giuridici e articoli di giornali dell'epoca, Straczynski ha ricostruito una storia abbastanza attendibile, con il logico tributo versato alla fiction, quindi con l'aggiunta e l'esclusione di personaggi e cuciture nei buchi narrativi.

L'amalgama dei vari partecipanti al film è determinante per la felice riuscita dello stesso. Oltre alla lucida sceneggiatura c'è da rimarcare la regia di Clint Eastwood, che sorprende sempre per come migliora nonostante l'età. La ricostruzione che ha fatto della Los Angeles a cavallo tra gli Anni 20 e 30 è impareggiabile. Il ritratto di donna determinata è perfetto tra le mani di Angelina Jolie, i suoi dolori, i dubbi, l'ostinazione di una madre le calzano a pennello. John Malkovich, nei panni del reverendo è ammirevole, peccato che la sua voce sarà oscurata dal doppiaggio.

Nonostante le due ore e ventidue minuti si resta incollati alla poltrona, grazie anche a momenti di suspence e colpi di scena, anche se a volte retorici, ma che comunque denotano un legame con il cinema tanto rimpianto della Hollywood Anni 30 e 40. Non mancano le citazioni a questo proposito, si parla della città in cui vive Tom Mix e c'è anche un omaggio a Accadde una notte di Frank Capra e ai suoi cinque Oscar, proprio quando l'America mette una parola fine al proibizionismo.

di marcello moriondo

(01:15 - 10 nov 2008)

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Genere: Drammatico

Voto:7

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Titolo: Changeling


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04:52 - 03 settembre 2010