Per comprendere in modo appropriato l'effetto che avrà nel mondo del cinema l'attesissimo Avatar, basterebbe soltanto sapere del miliardo di dollari incassati a solo due settimane dall'uscita nelle sale, vedere le lunghe ed insolite file davanti ai cinema per entrare nelle blindatissime anteprime e poi, una volta seduti e indossati gli appositi occhiali, rimanere catturati dalla maestrìa tecnica del regista James Cameron (Titanic) per l'utilizzo della più sofisticata tecnologia a tre dimensioni.
La storia di Avatar intreccia più filoni, tra favola, fantascienza ed azione, con richiami a film entrati nella storia del cinema come L'ultimo Samurai, un tocco di Balla coi lupi fino a Pocahontas, il Disney d' impianto ecologista, trasportando lo spettatore nel 2154 su Pandora, pianeta colonizzato dai terrestri e ricco di un importante minerale, fonte di energia rara e molto lucrosa.
La tensione tra gli indigeni e i suoi conquistatori si fa sempre più forte per il desiderio radicato dei suoi abitanti di non spostarsi dal territorio pieno di giacimenti minerari. Per evitare l'uso delle armi, un gruppo di scienziati umani con a capo la Dottoressa Grace Augustine (Sigourney Weaver, Alien) ha creato il Programma Avatar, ovvero l'uso di corpi geneticamente modificati e somiglianti alla popolazione Na'vi per interagire con loro e guadagnarne così la fiducia.
Sarà il soldato paraplegico Jake Sully (Sam Worthington, Sotto corte marziale) condotto a Pandora in sostituzione del fratello gemello morto - tra gli ideatori del programma - ad essere una delle persone che entreranno in contatto con i Na'vi.
In cambio dell'operazione che gli restituirà l'uso delle gambe, il colonnello Miles Quaritch (Stephan Lang, L'uomo che fissa le capre) responsabile della sicurezza della colonia umana, incarica in segreto Sully di approfittare del suo stato di guida per carpire usi, costumi e informazioni necessarie per sconfiggerli.
L'incontro con i Na'vi cambierà il corso della storia, trasformando il compito di Jake in una straordinaria e indimenticabile avventura.
Gli spettacolari alter ego digitali sono più veri del vero grazie alla tecnologia "performance capture" con cui vengono catturate con precisione tutte le espressioni del volto dell'attore, eliminando i limiti che il trucco cinematografico solitamente impone ai movimenti e alle intepretazioni, e la dimensione 3D esalta in modo mirabile i paesaggi immaginifici, le emozioni, le scene di lotta e una natura che è la vera protagonista del film.
Qualche piccola smagliatura nella narrazione, nonostante la maniacale cura per i dettagli: certi passaggi iniziali della storia sono macchinosi e poco sviluppati a discapito della chiarezza, le scenografie inusuali e decisamente "aliene" stridono con i suoi abitanti, fin troppo umani nelle abitudini e sentimenti - il bacio e i rapporti carnali sono uguali in tutte le galassie, pare - per non parlare della divisione troppo netta e prevedibile tra buoni e cattivi, talmente semplicistica da rendere la performance del bravo Stephan Lang piatta e priva di sfumature.
Nonostante questi piccoli cali fisiologici, James Cameron dimostra ancora una volta in tutti i 156 minuti il suo talento di regista visionario e di grande tenacia, circondandosi di attori efficaci - come Zoë Saldana (Star Trek) nei panni della principessa Neytiri e, in un ruolo secondario, Giovanni Ribisi (Lost in Translation) - raccontando una storia interessante e non certo schiava dei mirabolanti effetti speciali.
La chiave di lettura per comprenderne il messaggio non si trova però nella tecnologia ma nel rapporto tra i Na'vi e la loro terra rigogliosa: una segreta energia, un completo affidarsi che supera il messaggio prettamente ecologista per arrivare ad una dimensione quasi religiosa dove l'uomo e gli esseri viventi sono in profondo e totale contatto, in cui anche la morte di un animale rientra in un progetto più grande, una catena di eventi legata a un filo invisibile che, anche dopo devastazioni e violenze, ritrova il suo innato e ancestrale equilibrio.
di Silvia Levanti
(11:37 - 11 gen 2010)
Genere: Avventura
Voto:
Titolo: Avatar
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