An education

Molte volte il cinema ha fatto un balzo indietro per documentare e raccontare i favolosi Sixties. Le musiche, le atmosfere e l'esplosione di una nuova cultura sono stati al centro di numerosi film (tra i più recenti I Love Radio Rock). La peculiarità di An Education, diretto da Lone Scherfig, è di rappresentare, attraverso gli occhi di una ragazzina, il passaggio da un'Inghilterra tradizionalista alla "swinging London". Nick Hornby (autore di Alta Fedeltà e Un Ragazzo) si cimenta nella stesura di questa sceneggiatura, prendendo spunto dal saggio biografico della giornalista inglese Lynn Barber. La storia è ambientata nella piovosa provincia londinese di Twickenham e narra la vicenda di una giovane ragazza (Jenny) alle prese con il difficile compito di crescere. L'incontro fortuito con David, trentacinquenne amante della bella vita e del lusso, stravolgerà la sua vita e porterà la protagonista a vedere il mondo da un nuovo punto di vista.

Questo film indipendente, presentato al Sundance Film Festival di Robert Redford, ha catalizzato l'attenzione dei media grazie alla bella prova della protagonista Carey Mulligan, etichettata da tutti come la nuova Audrey Hepbun. La performance della Mulligan stupisce per maturità e bravura regalando al pubblico una Jenny fresca e raffinata. Probabilmente la venticinquenne londinese diventerà una star e, dopo An Education, registi del calibro di Michael Mann e Oliver Stone l'hanno voluta nei loro nuovi progetti.

Il successo ottenuto dal film di Scherfig va al di là della singola attrice: An education è incentrato solo superficialmente sul rapporto tra Jenny e David, ma sfrutta poi questo legame per analizzare un'intera società. Da un lato abbiamo la tradizione, rappresentata dalle istituzioni e dalla famiglia molto conservatrice, e dall'altro la spensieratezza e la voglia di vivere tipica della nuova generazione. La sceneggiatura di Hornby riesce a mostrarci lo scontro insito nella struttura sociale britannica come mai nessuno era riuscito a fare. In un momento storico in cui i film indipendenti fanno sempre più fatica ad emergere, An education è una bellissima eccezione. La colonna sonora (impreziosita da brani di Beth Rowley e Juliette Gréco) è l'ideale corollario di un film riuscito e che vale la pena vedere.

di Andrea Pesoli

(10:37 - 02 feb 2010)

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Genere: Commedia

Voto:6

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Titolo: An Education


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04:59 - 03 settembre 2010