Il nuovo film di John Lee Hancock, The Blind Side, è ispirato all'omonimo romanzo della staordinaria vita del giocatore di football americano Mike Oher: storia di un diciasettenne senzatetto rimasto orfano di padre e con una madre dipendente dal crack, destinato a diventare una stella dello sport.
Nonostante i problemi economici e il basso quoziente intellettivo, il ragazzo riesce ad iscrivirsi a scuola, ma l'adattamento tra i compagni risulterà molto difficile, anche a causa dalla sua timidezza e della notevole stazza. Un giorno il ragazzo viene notato dalla benestante famiglia Tuohy, che si prende a cuore la sua storia, decidendo di adottarlo e, aiutandolo negli studi, a coltivare il suo potenziale nello sport. Grazie alla sua nuova famiglia, Michael riuscirà a realizzare i suoi sogni e diventare un giocatore professionista di football americano.
La pellicola è stata accolta bene dal pubblico USA, dove l'accoppiata sport-sentimento va sempre di moda (vedi Invictus): la trama però è troppo "in bianco e nero" (scusate il double entendre) e la mancanza di suspense narrativa crea una visione non all'altezza della vita straordinaria che dovrebbe raccontare.
Sandra Bullock, che interpreta la parte della mamma Leigh Anne Tuohy, è stata premiata con sia l'Oscar sia il Golden Globe nella categoria di attrice protagonista in un dramma. Una buona prova la sua che dimostra che l'attrice può interpretare ruoli di maggior spessore rispetto alla lunga serie di rom-com degl'ultimi anni, ma è proprio in questa sua prova che si nasconde un forte indizio sull'impostazione dell'intera pellicola: la storia, infatti, viene narrata dalla sua prospettiva, e non da quella di Michael. Il film dovrebbe essere tratto da un libro biografico, ma qui Mike è dipinto come un ragazzone di 140 chili che ogni tanto gioca a football: nessuna vita, amici, emozioni... il personaggio principale del romanzo diventa un pupazzo a "una dimensione", una morbosa caricatura. La storia diventa così quella di una donna bianca della bourgeoisie "per bene" che salva un ragazzo nero perché si commuove vedendolo camminare da solo sotto la pioggia, alterando completamente il punto di vista del libro. Ma è possibile che nessuno si sia accorto dei potenziali fraintendimenti che si sarebbero potuti creare?
Pensare che il personaggio della Bullock, una lady del Deep South americano che vota a destra e tiene sempre la pistola nella borsa, possa redimersi personalmente e socialmente risollevando dalla cattiva sorte un ragazzino nero lascia più di una perplessità riguardo la genuinità dell'adattamento. Il film racconta l'impegno di una famiglia bianca nel risollevare Mike dalla povertà, non l'affermazione del suo precoce talento, rimuovendo così ogni senso di autodeterminazione. La storia di Michael lascia il palco all'insipida narrativa neo-conservatrice di una mamma moderna con tendenze pistolere "all american". Un po' sorprendente per il regista che firmò The Alamo: benchè la pellicola fu un flop da $140 mln di dollari, dimostrò comunque un'assenza di servilismo patriota... in The Blind Side, invece, l'uomo bianco americano diventa l'angelo custode, il punto di riferimento senza al quale non c'è salvezza.
C'è ben poco da dire su una pellicola che propone scene nelle quali, per esempio, la mamma Tuohy scherzosamente minaccia di "tagliare il pene" a Mike nel caso in cui ingravidasse una delle ragazze a scuola, evidentemente ignara (come gli sceneggiatori?) delle torture subite da numerosi schiavi nelle stesse regioni degli Stati Uniti meno di 150 anni fa.
The Blind Side è un film che si dichiara emozionante e confortante. Forse lo è, all'apparenza, ma ben presto si intuisce che Hollywood ci è cascata un'altra volta, e che la retorica ha spazzato via la storia di un uomo di grande talento per lasciare spazio alle ambizioni umanitarie di una donna per bene, e alleviare i senzi di colpa di un'intera nazione. In definitiva, la pellicola riduce il caos quotidiano della vita umana ad un perfetto pacchetto regalo di due ore: peccato che non sia possibile continuare a vivere in una bolla (o in una sala cinematografica) ignorando zoticamente i problemi del mondo, continuando a sperare che ci sia un Leigh Anne Tuohy per tutti noi pronta a risollevarci da un destino infelice.
di rollo maschietto
(22:51 - 08 feb 2010)
Si tratta di un film "nazionalpopolare", diremmo noi in Italia... ma di un bellissimo film di sorprendente successo negli USA nonostante una critica spesso non favorevole.
Secondo il diretto interessato, The Blind Side è una ricostruzione piuttosto accurata della sua storia, con un paio di forzature: il vero MH è molto più sveglio di quello del film e non era affatto imbranato nel football al liceo, avendo iniziato a giocare fin dalle medie. MH non ha quindi negato di essere stato un ragazzo piuttosto chiuso e solitario... e di aver avuto al liceo poco tempo per il "cazzeggio", dato che ha dovuto recuperare in due anni di superiori quello che non aveva fatto prima.
Genere: Drammatico
Voto:
Titolo: The Blind Side
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